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Biodiversità: perché è importante

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La biodiversità, ossia la varietà e la variabilità delle forme di vita sulla Terra, rappresenta una delle risorse più preziose del nostro pianeta. Incide profondamente su ogni aspetto della vita umana, influenzando l’alimentazione, la salute e persino la resilienza ai cambiamenti climatici. La ricchezza delle specie che popolano la Terra garantisce non solo una vasta varietà di cibi che nutrono miliardi di persone, ma sostiene anche i sistemi ecologici che purificano l’aria che respiriamo e l’acqua che beviamo. È fondamentale per il sostentamento di ogni comunità, permettendo agli ecosistemi di funzionare efficacemente e agire sul controllo delle inondazioni, sulla fecondazione dei suoli e sulla regolazione del clima. Questi sistemi naturali sono talmente intrecciati con la vita umana da rendere indissolubile il legame tra la salute degli ecosistemi e la nostra. Purtroppo la biodiversità è minacciata da molteplici fattori, tra cui l’urbanizzazione, la deforestazione, l’inquinamento e il surriscaldamento globale, che mettono a rischio la nostra stessa esistenza.

Biodiversità e salute: un legame indissolubile

L’interazione tra biodiversità e salute umana si manifesta in numerosi ambiti essenziali per il nostro benessere quotidiano. Elementi come la qualità dell’aria e dell’acqua sono direttamente influenzati dalla ricchezza degli ecosistemi naturali che ci circondano. Foreste, oceani e zone umide agiscono come filtri naturali che depurano l’aria e l’acqua, riducendo il carico di inquinanti e patogeni che potrebbero altrimenti raggiungere le nostre comunità.

Un ecosistema ricco e variegato contribuisce anche alla regolazione del clima e alla mitigazione degli eventi meteorologici estremi. Questi servizi ecologici, direttamente dipendenti dalla biodiversità, sono fondamentali non solo per la nostra sopravvivenza fisica, ma anche per la nostra economia. L’agricoltura, ad esempio, si avvale della biodiversità per il controllo naturale dei parassiti e per la polverizzazione delle colture, elementi chiave per il mantenimento della sicurezza alimentare.

La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha evidenziato come i fattori di stress ambientali, legati a un degrado della biodiversità, siano responsabili di una parte significativa di decessi in Europa. Questo collegamento sottolinea l’importanza determinante di mantenere gli ecosistemi sani per prevenire una vasta gamma di malattie. Infatti, numerose ricerche hanno dimostrato che l’incremento di aree verdi nei contesti urbani può ridurre significativamente le malattie croniche non trasmissibili come le malattie cardiovascolari e respiratorie.

Inoltre, la biodiversità influisce sulla diversità microbica, un altro aspetto fondamentale per la salute umana. Una flora microbica ricca e diversificata è associata a una migliore funzione immunitaria e a una minore incidenza di malattie allergiche e infiammatorie. La distruzione degli habitat naturali e la perdita di biodiversità possono pertanto alterare questi equilibri, aumentando il rischio di nuove malattie emergenti.

Preservare la biodiversità non è quindi solo un dovere ecologico, ma una strategia essenziale per salvaguardare la nostra salute e quella delle generazioni future. Il legame tra biodiversità e salute umana è così profondo che il deterioramento dell’uno è inesorabilmente connesso al degrado dell’altro.

Salute degli ecosistemi

La biodiversità è essenziale per il mantenimento degli ecosistemi. Ogni specie svolge un ruolo specifico nel suo habitat, contribuendo a mantenere l’equilibrio e la salute dell’ecosistema. Ad esempio, le piante producono ossigeno e forniscono cibo, gli insetti impollinano i fiori e i predatori mantengono sotto controllo le popolazioni di prede. Senza questa diversità, gli ecosistemi diventerebbero fragili e vulnerabili a malattie e cambiamenti climatici.

La perdita di biodiversità contribuisce all’insicurezza alimentare ed energetica, aumenta la vulnerabilità ai disastri naturali come inondazioni o tempeste tropicali, diminuisce il livello della salute all’interno della società, riduce la disponibilità e la qualità delle risorse idriche e impoverisce le tradizioni culturali.

Ciascuna specie, poco importa se piccola o grande, riveste e svolge un ruolo specifico nell’ecosistema in cui vive e proprio in virtù del suo ruolo aiuta l’ecosistema a mantenere i suoi equilibri vitali.

Risorse alimentari

La biodiversità garantisce la varietà di risorse alimentari per l’umanità. Un’agricoltura ricca di specie diverse è più resiliente alle malattie e ai parassiti rispetto a una monocoltura. Inoltre, molte culture dipendono da piante e animali selvatici per la loro alimentazione. La perdita di biodiversità potrebbe compromettere la sicurezza alimentare globale.

Oltre un terzo degli alimenti umani – dai frutti ai semi ai vegetali – verrebbe meno se non ci fossero gli impollinatori (api, vespe, farfalle, mosche, ma anche uccelli e pipistrelli). Gli impollinatori, visitando i fiori, trasportano il polline dalle antere maschili sullo stigma dell’organo femminile, dando luogo alla fertilizzazione.

Ci sono 130 mila piante a cui le api sono essenziali per l’impollinazione. Purtroppo, le api stanno subendo un declino drammatico negli ultimi anni a causa della distruzione e degradazione degli habitat, di alcune malattie, dei trattamenti antiparassitari e dell’utilizzo di erbicidi in agricoltura.

Adattamento ai cambiamenti climatici

La biodiversità aumenta la resilienza degli ecosistemi ai cambiamenti climatici. Ecosistemi diversi sono più capaci di adattarsi a condizioni mutevoli e di riprendersi da eventi estremi. Questo è cruciale in un’epoca in cui il cambiamento climatico sta diventando una realtà sempre più tangibile.

La diversità biologica crea un equilibrio delicato che permette agli ecosistemi di funzionare in modo armonioso. Ad esempio, un ecosistema in buona salute sopporta  e reagisce meglio ad un disturbo, una malattia  e alle intemperie.

Le cause della perdita di biodiversità

La perdita di biodiversità è un dato di fatto e le cause sono attribuibili a due macro categorie: cause naturali – incendi, eruzioni vulcaniche, terremoti, alluvioni, ecc – e cause umane. Tra queste ultime possiamo identificare:

  • Sistema alimentare: il nostro sistema alimentare è il principale fattore di distruzione degli habitat naturali per far spazio alle coltivazioni agricole intensive. A queste vanno aggiunte la crescita di città e l’espansione continua dei territori adibiti ad attività umane.
  • Cambiamento climatico: il cambiamento climatico, diretta conseguenza delle attività umane, e la deforestazione stanno alterando i naturali sistemi di cattura del carbonio, portando ad un aumento della temperatura globale.
  • Inquinamento: l’inquinamento di aria, acqua e suolo uccide specie vegetali e animali e mette a rischio interi habitat.
  • Specie aliene: l’invasione di specie aliene vegetali e animali, grazie ai trasporti delle merci, causa l’estinzione di specie autoctone, distruggendo completamente il delicato equilibrio dell’ecosistema locale.
  • Sfruttamento eccessivo delle risorse naturali: lo sfruttamento diretto delle risorse naturali altera gli ecosistemi dai quali dipendono milioni di specie e la stessa sopravvivenza di intere popolazioni umane.

Le conseguenze della perdita di biodiversità

La perdita di biodiversità ha una serie di conseguenze negative per gli ecosistemi e per l’umanità in generale, riassumendo:

  • Ridotta resilienza degli ecosistemi: una ridotta diversità biologica rende gli ecosistemi più vulnerabili agli stress ambientali, come il cambiamento climatico, le malattie e le specie invasive.
  • Perdita di risorse naturali: la perdita di biodiversità può ridurre la disponibilità e la qualità di risorse essenziali per la vita umana e non solo, mettendo a rischio la sopravvivenza e il benessere degli esseri viventi.
  • Impatto sull’agricoltura e sulla sicurezza alimentare: la diversità genetica delle piante e degli animali è fondamentale per l’agricoltura. La scomparsa di varietà genetiche rende le colture e gli allevamenti più suscettibili alle malattie, alle condizioni climatiche estreme e alle variazioni dell’ambiente. Ciò può portare a una diminuzione della produzione alimentare e alla minaccia della sicurezza alimentare globale.
  • Perdita di habitat e degradazione degli ecosistemi: la deforestazione, l’urbanizzazione, l’inquinamento e altre attività umane stanno rapidamente distruggendo gli habitat naturali in tutto il mondo. La loro scomparsa mette a rischio la sopravvivenza di molte specie animali e vegetali e interrompe le complesse interazioni ecologiche che tengono in equilibrio gli ecosistemi.
  • Impatto sulla salute umana: la perdita di biodiversità può avere implicazioni dirette e indirette sulla salute umana, influendo sia sulle risorse a disposizione sia sull’inquinamento ambientale.
  • Implicazioni culturali ed economiche: la perdita di specie e habitat può portare all’estinzione delle conoscenze tradizionali legate alla natura e mettere in crisi molti settori.

La situazione italiana ed europea

La situazione attuale della biodiversità in Italia e in Europa richiede attenzione urgente. Secondo diversi studi, l’Italia ospita una delle più alte concentrazioni di biodiversità in Europa, grazie alla sua varietà di habitat che spaziano dalle montagne alle coste.

Tuttavia, molti di questi habitat sono minacciati da attività umane come l’urbanizzazione, l’agricoltura intensiva e l’inquinamento. In Europa, oltre il 50% delle specie animali è a rischio di estinzione, mentre l’85% degli habitat protetti è in uno stato di conservazione sfavorevole. La tutela della biodiversità è fondamentale per il benessere del pianeta e delle creature che lo abitano, inclusi gli esseri umani. Piante, animali, microrganismi di diversa specie e varietà presenti nei loro habitat, infatti, contribuiscono a mantenere il pianeta in equilibrio e sano.

La biodiversità non è solo una questione di conservazione di specie esotiche o di bellezze naturali. È un elemento vitale per la nostra sopravvivenza e benessere.

Proteggerla e promuoverla è un dovere che abbiamo verso noi stessi e le future generazioni. La sua importanza va oltre l’ambito ecologico, toccando aspetti economici, sanitari e culturali della nostra vita quotidiana.