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Che cos’è la sindrome depressiva da social network?

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Negli ultimi anni, il legame tra l’uso dei social network e la sindrome depressiva è diventato sempre più evidente. In questo articolo, esploreremo il legame tra social e sindrome depressiva, discutendo i sintomi della depressione e l’effetto che i social network possono avere sulla salute mentale.

Social Media e depressione: amplificazione dei sintomi o via di fuga illusoria

È tutt’ora oggetto di studio se l’utilizzo dei social media provochi la depressione o semplicemente amplifichi i sintomi di una patologia già esistente.

Secondo alcuni ricercatori, le persone affette da depressione potrebbero scegliere di utilizzare i social media come una via di fuga dal proprio vuoto emotivo. Paradossalmente, tuttavia, più si utilizzano i social media, maggiori sono le probabilità che la depressione si manifesti in modo più intenso.

Ciò crea un circolo vizioso in cui diventa difficile uscire: chi è già affetto da depressione potrebbe utilizzare i social media come un modo per alleviare il proprio malessere, ma l’eccessivo utilizzo dei social media può a sua volta contribuire all’aggravarsi dei sintomi depressivi.

H3 Comprendere la sindrome depressiva (anche) da social media e i suoi sintomi

La depressione è un disturbo della salute mentale caratterizzato da una persistente tristezza, perdita di interesse o piacere nelle attività quotidiane, e una serie di sintomi cognitivi, comportamentali e fisici.

Può variare in gravità da lieve a grave e può avere un impatto significativo sulla qualità della vita di una persona.

I sintomi depressivi sono generalmente più frequenti con l’avanzare dell’età, fra le donne (9%), fra le persone socialmente più svantaggiate, per difficoltà economiche (17%), precarietà lavorativa (8%) o bassa istruzione (12%), fra chi vive da solo (8%) e fra le persone con una salute cagionale, affette da patologia cronica (13%). Fonte: Epicentro ISS Sorveglianza PASSI

La sindrome depressiva può manifestarsi in diversi modi e in diversi gradi di gravità.  Nelle sue manifestazioni estreme può portare al suicidio, a causa del quale muoiono in Italia circa 4 mila persone ogni anno.

I sintomi della depressione possono essere fisici, come disturbi del sonno o dell’appetito, o emotivi, come sentimenti di tristezza, disperazione e vuoto. Inoltre, la depressione può portare a pensieri suicidi o autolesionismo.

Se si sospetta di soffrire di depressione, è importante cercare un aiuto professionale rivolgendosi al proprio medico curante per essere indirizzati da uno specialista,

Il ruolo dei social network nella comparsa della sindrome depressiva

La socializzazione offerta dai social network è virtuale, non reale.  Quanto più tempo si passa sui social network, maggiori sono le possibilità di sviluppare la depressione, poiché l’esposizione a modelli idealizzati può indurre alcuni individui a manifestare sentimenti negativi.

Altra possibile causa della depressione da social media potrebbe risiedere nell’illusione di stringere relazioni interpersonali che sono però incomplete, essendo solamente virtuali, nel senso concreto e simbolico del termine. Mancano le caratteristiche umane del contatto interpersonale basato sull’incontro, il dialogo e il contatto sensoriale. Quando manca questa dimensione e ci si alimenta solo di un’illusione, il risultato può essere insoddisfacente e non gratificante.

Come i social influenzano la nostra salute mentale

I social media possono influenzare la nostra salute mentale in diversi modi. Da un lato, i social network possono fornire un ambiente sociale positivo, dove si possono condividere esperienze e connettersi con amici e familiari. Tuttavia, i social media possono anche favorire la comparazione sociale e la competizione, portando a sensazioni di inadeguatezza e bassa autostima.

  • Comparazione sociale. Quando usiamo i social network, spesso ci confrontiamo con gli altri sulla base delle vite idealizzate e filtrate che vediamo sui social media. Questo può portare a sentimenti di inadeguatezza e bassa autostima, poiché ci confrontiamo con le immagini perfette e le vite apparentemente felici degli altri. Ad esempio, vedere foto di amici che sembrano avere una vita perfetta con viaggi, eventi sociali o successi professionali può farci sentire inferiori e meno soddisfatti della nostra stessa vita, aumentando il rischio di sviluppare sintomi depressivi.
  • Isolamento sociale. Nonostante il nome “social” dei social network, l’uso eccessivo dei social media può anche portare all’isolamento sociale nella vita reale. Passare troppo tempo sui social media può ridurre la partecipazione alle interazioni sociali faccia a faccia e alla costruzione di relazioni significative nella vita reale. Questo può portare a una minore rete di supporto sociale e aumentare il rischio di sviluppare sintomi di depressione. Ad esempio, quando preferiamo interagire con gli altri online piuttosto che offline, possiamo ridurre le opportunità di creare connessioni significative nella vita reale, contribuendo al senso di isolamento e solitudine.
  • L’uso dei social network può anche esporre gli individui al cyberbullismo, che può avere un impatto significativo sulla salute mentale e contribuire allo sviluppo di sintomi depressivi. Essere vittime di attacchi verbali o emotivi online, come insulti, minacce o molestie, può causare stress emotivo, ansia e depressione. Il cyberbullismo può danneggiare la salute mentale di una persona e influenzare negativamente la sua percezione di sé, contribuendo allo sviluppo della depressione.

Studi sulla relazione tra l’uso dei social media e la salute mentale

Gli studi sulla relazione tra l’uso dei social media e la salute mentale hanno rivelato effetti sia positivi che negativi, in particolare tra i giovani. Il Report Status Of Mind ha identificato specifici problemi legati all’uso delle piattaforme social, tra cui ansia, preoccupazione, nervosismo, disagio, depressione, solitudine, disturbi del sonno, crisi di identità, insoddisfazione dell’immagine di sé e alterazione delle relazioni nella vita reale.

Queste evidenze sono state confermate da ulteriori studi che hanno rilevato che le persone che utilizzano frequentemente i social media tendono a sentirsi più depressi e meno felici rispetto a coloro che dedicano più tempo ad attività al di fuori dello schermo, alimentando sentimenti di mancanza, insofferenza, ansia e solitudine, disturbi del sonno, perdita di autostima e difficoltà di concentrazione.

Una ricerca condotta dal Child Mind Institute ha approfondito la connessione tra infelicità e uso prolungato dei social media, rilevando che gli adolescenti e i giovani adulti che trascorrono la maggior parte del tempo su piattaforme come Instagram e Facebook hanno segnalato un tasso di depressione significativamente più elevato (dal 13% al 66%) rispetto a coloro che ne dedicano meno tempo. Dati simili sono stati rilevati anche dal The National Center for Health Research e da ricerche più recenti come si legge nel testo di Nation Library of Medicine.

I social media, la salute mentale e “l’era digitale della vulnerabilità”

Si sta delineando “un’era digitale della vulnerabilità”, come descritto nella ricerca The Social Dilemma: Social Media and Your Mental Health.

Le piattaforme sociali provocano effetti tossici sulla salute mentale dei giovani, stimolando la dopamina, una sostanza chimica del benessere, che crea una dipendenza simile a quella causata dall’alcol e dalle sigarette.

Ciò porta a un aumento dei sintomi di ansia e depressione, nonché a comportamenti aggressivi e offensivi online, amplificati dalla manipolazione delle immagini attraverso filtri che alterano la realtà. La costante ricerca di attenzione attraverso like e commenti diventa una ricompensa sociale per l’autostima, spingendo gli utenti a interagire in modo ipereccitato e ad aggiornare continuamente i propri profili.

Questi sono i tratti preoccupanti della sindrome da paura di disconnessione da internet e di rimanere esclusi, conosciuta come FOMO (Fear of Missing Out), che può configurarsi come una dipendenza comportamentale e cognitiva chiamata Internet Addiction Disorder, o anche come dipendenza dagli smartphone.

Inoltre, la struttura stessa delle piattaforme sociali favorisce una sorta di dissociazione spazio-temporale, facendo perdere alle persone la percezione del tempo e contribuendo a comportamenti infelici, abbattuti, conflittuali, violenti e aggressivi.

A quali segnali prestare attenzione per riconoscere una sindrome depressiva correlata ai social media

Un segnale di allarme è rappresentato dall’aumento del tempo dedicato alla connessione online, nel tentativo di ottenere una gratificazione che non è disponibile attraverso le interazioni sui social network.

La frequenza dei social diventa un’attività esclusiva, rubando tempo ad altre attività importanti, inclusi i rapporti umani.

La persona diventa chiusa, meno propensa a uscire e a incontrare gli altri, isolandosi. Questi sono i primi segnali, seguiti da sintomi come umore depresso, crisi di pianto, bassa autostima, pensieri negativi o autolesionistici, mancanza di motivazione e piacere, apatia, disturbi del sonno e dell’alimentazione, ansia o rallentamento psicomotorio.

Questi segnali possono indicare sia la presenza di depressione che di dipendenza dai social media.

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